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Cagliero in Campana PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Marcellino   


Non è come sembra un avvertimento rivolto ad un agente di Polizia durante una partita Juventus-Torino, ma una cronaca di una serata enogastronomica all'insegna della semplicità e purezza di espressione.

Già all'ingresso del Ristorante Campana  sito in località  "La Cassa",  paesino di provincia a nord di Torino, si avverte la familiarità che aleggia nell'aria: ciao Luca, oh! Roberto tutto bene in famiglia? e la nonna?...Claudio e Carmela ti vengono incontro mentre, dalla cucina tra lo spadellamento del papà Sergio, si percepisce un profumo di funghi e altre delizie misteriose.

Il rispetto della tradizione per Sergio e Claudio, chef e titolari del Ristorante, è imperativo e tutto questo ci mette a nostro agio certi di poter degustare in modo semplice ma esclusivo solo cucina Piemontese...si prospetta una serata interessante...

Cosa di meglio, per un giusto abbinamento,la presenza di un buon bicchiere? ci ha pensato l'Azienda agricola Cagliero di Barolo che nella serata ha proposto qualche selezione della loro produzione; in particolare abbiamo trovato di interessante tipicità il Galverno vino rosso ottenuto, dopo speciale fermentazione, dalla dosata mescolanza di uve Dolcetto e Nebbiolo e invecchiato in botticelle di rovere dette caratelli secondo un'antica tradizione piemontese.

Nell'abbinamento sia con formaggi, con la carne cruda, con i salumi e con quasi tutto il fritto misto piemontese, ha dato note di gradevolezza e armonia.

Non poteva certo mancare la presenza del Nebbiolo "Cannebio" ottenuto dall’assemblaggio di uve Nebbiolo da Barolo prodotte nel vigneto Gallo situato nel comune di Barolo – sottozona Ravera, e di uve Barbera prodotte nel vigneto Sottoripa, situato nel comune di Barolo – sottozona Terlo, e tantomeno il "Re" Barolo prodotto nei vigneti denominati  Gallo – Strà – Marenda e da uve Nebbiolo nelle sottovarietà Lampia e Michet.

La storia dei Cagliero risale al 1500  dove la passione e l' amore per i vini e le tradizioni delle Langhe sono da sempre tra le radici più profonde della famiglia;

Mario Cagliero ritorna, dopo i difficili anni di inizio del ventesimo secolo caratterizzati dall'arrivo delle grandi malattie della vite, alle proprie radici langarole, alla ricerca di quell'identità familiare e contadina di viticoltore mai dimenticata.

Così racconta Luciano che ormai da tempo segue i percorsi difficili e cura gli aspetti commerciali dell'Azienda con entusiasmo e passione.

La dedizione costante nel realizzare un prodotto che mantiene ottime caratteristiche qualità/prezzo è ben evidente e confermato durante tutte le degustazioni, non ci resta che congratularci ed augurare all'Azienda Buon Lavoro!...Basta Sergio...ancora Fritto misto...che buono però.

 

 
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