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Rilettura di un mito: Barolo 1997 PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Vincenti   

 

Annata 1997. Per molti definita una grande annata da altri solo buona. Annata “anomala”, andamento climatico particolare, normale fino alla fioritura, poi caldo eccezionale che ha portato ad anticipare le fasi successive fino alla vendemmia. È mancata quindi l’ultima fase, quella di ottobre, dove l’escursione termica tra il giorno e la notte, notevole in questo periodo, porta a maturazione completa i tannini.

In generale, quindi, i vini sono tendenzialmente più morbidi, con acidità basse e rischio di evoluzione precoce.

 

I vini in degustazione in questa serata sono 10, provenienti da zone diverse e soprattutto realizzati con stili molto diversi.

 

Bricco Rocche Prapò Ceretto

Vigneto in Serralunga impiantato nel 1972. Prodotte 12.400 bottiglie, maturazione di 30 mesi in botti da 300 litri (poco più grandi di una barrique). Il colore è granato scarico, inizia al naso con un leggero goudron, polvere di mattone, spezie, tè. Alcool leggermente in evidenza con pungenza al naso e sensazione di calore, tannino incisivo, buona dolcezza, essenziale. Leggera carenza in fase di persistenza, prometteva di più.

 

Vecchie Vigne Renato Corino

Prima annata prodotta, uve di provenienza dal vigneto Giachini in La Morra. Maturazione in barrique nuove per 24 mesi.Al visivo si presenta granato più fitto del precedente. L’inizio olfattivo è animale, poi tabacco, cipria, sottobosco, goudron, erba tagliata, confettura di frutta, spezie. In bocca si nota una certa freschezza in evidenza, tannino fine, ben evoluto. Buona la persistenza. Stile moderno.

 

Cannubi Scavino

Parcella di 0,5 ha di proprietà, il vigneto è a Barolo ed è uno dei più famosi cru di Langa. Prima annata prodotta 1985, questo vino è maturato 24 mesi in barrique. Annate più recenti maturano in barrique e botti grandi. L’impatto visivo è granato fitto. Subito qualche nota animale poi china, tabacco, foglie secche, menta, confettura di frutta rossa, note tartufate e agrumate. Complesso, fascinoso. La bocca è in buon equilibrio, fresco, tannino fine ma incisivo, non ancora domato, grande struttura, decisamente lungo.

 

Cascina Francia Conterno

Prima annata prodotta 1920, macerazione di 35 giorni e 24 mesi di botte grande di rovere di Slavonia. Vigneto in Serralunga. Granato scarico, tradizionale. Naso inizialmente molto chiuso, sottotono. Poi leggero balsamico, note di acciuga, liquierizia in bastoncino, confettura. Freschezza in evidenza, tannino molto incisivo e non ancora a posto, chiude sapido, con note amarognole, di media lunghezza.

 

Vigneto Rocche Parusso

Granato fitto, naso di china, animale, minerale, caffè, cuoio, erbe aromatiche, alcune note di frutta surmatura, affumicato. In bocca presenta un buon equilibrio, tannino fine, persistente. Vino caldo, ci si attenderebbe un briciolo di finezza in più.

 

Le Vigne Sandrone

Cuvée di uve provenienti da diversi vigneti, matura in tonneau per 24 mesi. Granato scarico. Olfattivamente il più fruttato della serata, confettura, caramella, fragoline di bosco pestate, poi vira verso toni di torrefazione, tartufo e profumi terziarizzati, eterei, speziati. In bocca è equilibrato, freschezza leggermente in secondo piano, tannino ben evoluto, fine ed elegante in generale. Ottima la persistenza. Davvero buono: è stato il più apprezato dai presenti.

 

Sorì Ginestra Conterno Fantino

Prima annata prodotta 1982, matura in barrique e botti si media capacità. Al visivo si presenta granato scarico, inizia con note balsamiche, caramella d’erbe alpine, poi terra, erba tagliata, floreale, confettura. Un naso già evoluto. La bocca è in buon equilibrio, fine ed elegante più che muscolare, appagante persistenza. Non cede alla distanza.

 

Falletto Giacosa

Prima annata prodotta 1995. Macerazione di 20 giorni e maturazione per 30 mesi in botti di media capacità. Poi 12 mesi di bottiglia prima di essere messo in commercio. Al visivo si presenta granato fitto, non particolarmente brillante e con segni di fondo. Naso molto goudroneggiante, poi note balsamiche, medicinali, confettura di more, molta spezia ed evidenti etericità. Tannino fitto e prevalente, discretamente fresco. Sapido, potente più che complesso, rispetto ad altri campioni mostra meno margini di evoluzione nel bicchiere.

 

Cà d’Morissio Mauro Mascarello

Dal vigneto Monprivato, 2400 bottiglie prodotte per questa riserva. Fermentazione di 25 giorni e maturazione di 48 mesi in botti di media capacità. Granato fitto, al naso note di china, viola, erbe aromatiche, salmastro, salamoia, frutta matura, terra, susina. Ricchissimi strati speziati danzano su una mineralità sostenuta, affascinante. In bocca divide abbastanza i presenti: per alcuni è il must della serata (caldo, sapido, con un tannino poderoso e giovane da vero Nebbiolo, lungo); per altri sembra abbastanza segnato dalla permanenza in botte, di buona freschezza, di media persistenza, con chiusura lievemenet amarognola. Differenza di bottiglie?

 

Gran Bussia Aldo Conterno

Uve provenienti dai vigneti Romirasco, Cicala e Colonnello. Produzione di 9600 bottiglie, macerazione di 8-10 giorni e maturazione per 25 mesi in botti grandi. Granato scarico, chiusura iniziale con toni lievemente animali, poi note di frutta rossa fresca, cipria, goudron, caffè, terra bagnata, amaretto. In bocca è fresco, ha un tannino fine e incisivo, ottimo l’equilibrio e la persistenza. Un vino fine ed elegante, con ancora buone possibilità di evoluzione.

 
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