| FEUDO PRINCIPI DI BUTERA |
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FEUDO PRINCIPI DI BUTERA Contrada Deliella 93011 Butera - CL Tel. 0934 347726 Fax 0934 347851 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. La storiaIl Feudo Principi di Butera è una tenuta che fu delle nobili dinastie dei Branciforti e dei Lanza di Scalea. Il primo siciliano nominato principe fu nel 1543 Ambrogio Branciforti, cui il re Filippo II di Spagna concesse il titolo di Principe di Butera, carica che rimase fino al 1800 il più importante titolo feudale siciliano. Non solo è esistito un principe di Butera fin quasi ai nostri giorni, ma, in epoca molto prossima a noi, alla fine del 1800, i Savoia costituirono il principato di Deliella, corrispondente esattamente ai terreni sui quali si estende oggi il Feudo. Toccò nel
La tenuta La tenuta è nel cuore della Sicilia, ed è il più ambizioso investimento finora compiuto dalla famiglia Zonin: La proprietà comprende l’antico baglio, completamente ristrutturato nel rispetto architettonico del luogo, dove sono ospitate alcune famiglie di dipendenti, la torre merlata e una grande sala degustazione adibita all’ospitalità, nonché il caratteristico bevaio dove gli armenti erano soliti abbeverarsi. Ed è appunto per conservare il valore di tale tradizione che oggi l’azienda mantiene all’interno un gregge di capre girgentane dalle corna a torciglione, una selezione che permette di tramandare un’antica razza di capre siciliane nonché un gregge di pecore bagliane.
I vigneti Le ore di sole di cui godono le uve nel corso dell’anno non hanno uguali in tutta la fascia temperata della Terra. Situati su rilievi collinari a un’altitudine fra i 250 e i
colore bianco che induce alla vite il corretto equilibrio vegeto-produttivo. E il mare, a pochi chilometri di distanza, esercita il suo benefico influsso. Le viti sono allevate a cordone speronato basso, con una densità media di 5 mila ceppi per ettaro. Il vitigno principe della tenuta è sicuramente il Nero d’Avola che già alla prima vinificazione ha dato risultati straordinari a testimonianza delle grandi potenzialità di questo vitigno autoctono. Le altre varietà presenti sono il Merlot, il Cabernet Sauvignon e lo Syraz tra i rossi e lo Chardonnay e l’Insolia, altro importante autoctono dell’isola.
Gli oliveti Nella tenuta sono state impiantate e vengono coltivate circa 2500 piante di olivo: in prevalenza sono varietà da olio, Nocellara del Belice e Nocellara Etnea, da cui si ricava un olio extravergine delicato e leggero.
Le vendemmie Le uve, qui, maturano prima e meglio che in qualunque altro posto al mondo. Ma la raccolta esige ugualmente del tempo: il Feudo Principi di Butera ha puntato infatti sui vitigni autoctoni dell'isola in particolare, il Nero d'Avola e l'Insolia, ma ha impiantato anche vitigni internazionali, Merlot, Cabernet e Syraz, che hanno trovato nella terra siciliana un habitat eccezionale. La vendemmia ha inizio nella terza settimana di agosto e termina nella prima di ottobre.
La cantina Anche se un grande impegno è stata profuso nei vigneti, la cantina del Feudo Principi di Butera, opera degli architetti Bassani e Matteucci, è stata progettata e costruita per le esigenze del terzo millennio: per vinificare cioè utilizzando le tecnologie più avanzate, integrandosi armonicamente tra le vigne in un paesaggio di straordinaria bellezza. Nel corso del presente anno verranno imbottigliate all’origine, sia per il mercato interno che estero, 900.000 bottiglie.
I vini I vini attualmente prodotti dal Feudo Principi di Butera sono sette: Nero d’Avola, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syraz, Chardonnay, Insolia e il Riesi Doc, che viene prodotto dal 2006. Altri tre vini sono stati realizzati con il preciso obiettivo e impegno di “produrre grandi vini che siano la massima espressione della terra siciliana”. Sono i vini della selezione “Gianni Zonin Vineyards”: il Calat, interamente da uve merlot, il Sanrocco, da uve cabernet sauvignon, e il Deliella, da uve nero d'avola in purezza. “La nostra filosofia” spiega Gianni Zonin “è che il vigneto cresca in armonia con la natura e sia coltivato con attenzione, amore e rispetto. Per questo la mia famiglia è impegnata ad esaltare il sapore di una terra unica, ricca di sapori e di profumi producendo vini di classe mondiale che esprimano tutta l’anima e la forza della Sicilia”.
Il team L’equipe tecnica del Feudo Principi di Butera è composta dal direttore Enol. Antonio Cufari, responsabile di produzione, diplomatosi all’ Istituto Tecnico Agrario di Marsala e dal responsabile viticolo-agronomico Francesco Fogolin.
Visite Le visite e le degustazioni si effettuano dal lunedì al venerdì dalle Lingue parlate: inglese, francese e tedesco.
L’azienda aderisce al Movimento Turismo del Vino
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