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FEUDO PRINCIPI DI BUTERA PDF Stampa E-mail
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FEUDO PRINCIPI DI BUTERA

Contrada Deliella

93011  Butera - CL

Tel. 0934 347726

Fax 0934 347851

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www.feudobutera.it

               

La storia

Il Feudo Principi di Butera è una tenuta che fu delle nobili dinastie dei Branciforti e dei Lanza di Scalea. Il primo si­ciliano nominato principe fu nel 1543 Ambrogio Branciforti, cui il re Filippo II di Spagna concesse il titolo di Princi­pe di Butera, carica che rimase fino al 1800 il più impor­tante titolo feudale siciliano.

Non solo è esistito un principe di Butera fin quasi ai nostri giorni, ma, in epoca molto prossima a noi, alla fine del 1800, i Savoia costituirono il principato di Deliella, corrispondente esattamente ai terreni sui quali si estende oggi il Feudo.

Toccò nel 1895 a Nicolò, di Francesco Lanza, il titolo di Principe di Deliella.

 

La tenuta

La tenuta è nel cuore della Sicilia, ed è il più ambizioso investimento finora compiuto dalla famiglia Zonin: 320 ettari di terreno splendidamente esposto, di cui 180 attualmente im­piantati a vite interamente compresi nella zona di produ­zione Riesi Doc.

La proprietà comprende l’antico baglio, completamente ristrutturato nel rispetto architettonico del luogo, dove sono ospitate alcune famiglie di dipendenti, la torre merlata e una grande sala degustazione adibita all’ospitalità, nonché il caratteristico bevaio dove gli armenti erano soliti abbeverarsi. Ed è appunto per conservare il valore di tale tradizione che oggi l’azienda mantiene all’interno un gregge di capre girgentane dalle corna a torciglione, una selezione che permette di tramandare un’antica razza di capre siciliane nonché un gregge di pecore bagliane.

 

 

I vigneti

Le ore di sole di cui godono le uve nel corso dell’anno non hanno uguali in tutta la fascia temperata della Terra. Si­tuati su rilievi collinari a un’altitudine fra i 250 e i 350 metri sul livello del mare, i vigneti sono impiantati su terreni bianchi, di origine calcarea, ricchi di scheletro, di origine marnoso calcarei (trubi), di

 

 

colore bianco che induce alla vite il corretto equilibrio vegeto-produttivo. E il mare, a pochi chilometri di distanza, esercita il suo bene­fico influsso. Le viti sono allevate a cordone speronato basso, con una densità media di 5 mila ceppi per ettaro. Il vitigno principe della tenuta è sicuramente il Nero d’Avola che già alla prima vinificazione ha dato risultati straordinari a testimonianza delle grandi potenzialità di questo vitigno autoctono. Le altre varietà presenti sono il Merlot, il Cabernet Sauvignon e lo Syraz tra i rossi e lo Chardonnay e l’Insolia, altro importante autoctono dell’isola.

 

 

Gli oliveti

Nella tenuta sono state impiantate e vengono coltivate circa 2500 piante di olivo: in prevalenza sono varietà da olio, Nocellara del Belice e Nocellara Etnea, da cui si ricava un olio extravergine delicato e leggero.

 

 

 

Le vendemmie

Le uve, qui, maturano prima e meglio che in qualunque altro posto al mondo. Ma la raccolta esige ugualmente del tempo: il Feudo Principi di Butera ha puntato infatti sui vitigni autoctoni dell'isola in particolare, il Nero d'Avola e l'Insolia, ma ha im­piantato anche vitigni internazionali, Merlot,  Cabernet e Syraz,  che hanno trovato nella terra siciliana un habitat eccezionale.

La vendemmia ha inizio nella terza settimana di agosto e termina nella prima di ottobre.

 

La cantina

Anche se un grande impegno è stata profuso nei vigneti, la cantina del Feudo Principi di Butera, opera degli architetti Bassani e Matteucci, è stata progettata e costruita per le esigenze del terzo millen­nio: per vinificare cioè utilizzando le tecnologie più avan­zate, integrandosi armonicamente tra le vigne in un paesaggio di straor­dinaria bellezza.

Nel corso del presente anno verranno imbottigliate all’origine, sia per il mercato interno che estero, 900.000 bottiglie.

 

 

 

 

 

 

 

I vini

I vini attualmente prodotti dal Feudo Principi di Butera sono sette: Nero d’Avola, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syraz, Chardonnay, Insolia e il Riesi Doc, che viene prodotto dal 2006.

Altri tre vini sono stati realizzati con il preciso obiettivo e impegno di “produrre grandi vini che siano la massima espressione della terra siciliana”.

Sono i vini della selezione “Gianni Zonin Vineyards”: il Calat, interamente da uve merlot, il Sanrocco, da uve  cabernet sauvignon, e il Deliella, da uve nero d'avola in purezza.

“La nostra filosofia” spiega Gianni Zonin “è che il vigneto cresca in armonia con la natura e sia coltivato con attenzione, amore e rispetto. Per questo la mia famiglia è impegnata ad esaltare il sapore di una terra unica, ricca di sapori e di profumi producendo vini di classe mondiale che esprimano tutta l’anima e la forza della Sicilia”.

 

Il team

L’equipe tecnica del Feudo Principi di Butera è composta dal direttore Enol. Antonio Cufari, responsabile di produzione, diplomatosi all’ Istituto Tecnico Agrario di Marsala e dal responsabile viticolo-agronomico Francesco Fogolin.

 

Visite

Le visite e le degustazioni si effettuano dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, il sabato e la domenica su prenotazione. Le visite di gruppi superiori a 15 persone devono essere preventivamente concordate. L'accoglienza è fornita da Irene Milazzo. Su richiesta, oltre alle degustazioni dei vini nella splendida sala attrezzata per l’ospitalità, i visitatori possono richiedere di visitare le cantine di affinamento e camminare tra le vigne della tenuta.

Lingue parlate: inglese, francese e tedesco.

 

L’azienda aderisce al Movimento Turismo del Vino

 
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