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GOLDEN PALACE ore 18.00: si accendono i riflettori sugli Champagne di HENRY CHAUVET
Cinque tipologie in degustazione, Cuvée Noir, Cuvée Réserve, Rosè, Blanc de Noir 2005 e Blanc de Blancs 2005
Henry Chauvet è un piccolo viticoltore (recòltant) di Rilly la Montagne, alle porte di Reims a 400 m slm. Crea il suo marchio all’inizio del 900 e da allora più di tre generazioni si sono avvicendate con la stessa passione per la vigna e il vino. Oggi sono Mathilde e Damien Chauvet, che rappresentano la quarta generazione, a proseguire questa tradizione per il nostro piacere.
La produzione annua è di circa 60000 bottiglie suddivise in Cuvèe o “Les Classiques” e millesimati (quest’ultimi circa 9000 bottiglie).
Nella famiglia dei classici troviamo la cuvée “base”, la noir caratterizzata da un 10% di Pinot Meunier assieme al Pinot Noir e la cuvée Reserve, assemblaggio di Chardonnay e Pinot Noir con almeno 3 anni di permanenza sui lieviti. Inoltre abbiamo il Rosè, blend di Pinot Noir e Chardonnay al quale viene unita una percentuale di vino rosso di Rilly
Nella famiglia dei millesimati si contraddistingue per la potenza la Cuvée Noire 2005, 100% di Pinot Noir, mentre la Cuvée Blanche 2005 si fa apprezzare per la sua grande finezza ed eleganza
La partecipazione all’incontro con Chauvet è stata numerosa, la serata si è svolta in un ambiente elegante, ospiti di Dario Pepino de l’Etiquette, l’importatore, anche se Dario ci esorta a presentarlo come “divulgatore” del bere bene fra amici. E infatti nel listino de l’Etiquette possiamo trovare parecchie etichette di gran prestigio.
Al culmine della serata sono stati consegnati a Chauvet i diplomi del Gotha del gusto e di ExcellenceTV come riconoscimento all’eccellenza che contraddistingue il suo operato.
Tornando ai vini ovviamente li abbiamo degustati tutti. I classici si fanno apprezzare per la loro grande bevibilità. La cuvée Noir scivola letteralmente nel palato solleticandolo dolcemente. Di maggiore impatto la cuvée riserve, il cui maggiore affinamento si traduce in una complessità olfattiva e gustativa molto interessante. Decisa la vena “pasticcera” con note di brioches, crema, nocciole unite ad un frutto fresco e maturo. Molto buona la persistenza.
Dei millesimati colpisce la struttura del “Noir”, al naso comunque elegantemente rappresentato da note floreali molto delicate mentre cremosità e lunghezza caratterizzano la fase gustativa.
Note minerali classiche per il Blanc de Blancs, che in questo millesimo si presenta già in forma smaliante e pronto da subito per essere pienamente apprezzato.
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